Terni
Per cittadini, imprese, enti e realtà locali interessati a partecipare alla Comunità Energetica nell’area di Terni.
Entra nella CER di Terni →Vuoi entrare in una CER? EGE verifica se puoi partecipare a una Comunità Energetica Rinnovabile come consumatore, produttore o prosumer e individua il percorso compatibile con la tua situazione.
Terni e Perugia sono le prime CER attualmente disponibili nel progetto EGE, pensato per svilupparsi progressivamente su scala nazionale. Per iniziare non serve conoscere già tutti gli aspetti tecnici: seleziona la CER territoriale disponibile, certifica la tua email e inviaci i dati essenziali. EGE verificherà requisiti, ruolo possibile e percorso di partecipazione.
Per cittadini, imprese, enti e realtà locali interessati a partecipare alla Comunità Energetica nell’area di Terni.
Entra nella CER di Terni →Per cittadini, imprese, enti e realtà locali interessati a partecipare alla Comunità Energetica nell’area di Perugia.
Entra nella CER di Perugia →La richiesta non comporta un’adesione automatica: serve a verificare requisiti, configurazione e possibilità di partecipazione.
Una Comunità Energetica Rinnovabile cambia il modo di pensare l’energia: non più soltanto una bolletta da pagare o un impianto da possedere individualmente, ma una risorsa che può mettere in relazione persone, famiglie, imprese, condomìni, enti e produttori dello stesso territorio. L’energia rinnovabile prodotta localmente e condivisa secondo le regole della CER può generare benefici economici, ambientali e sociali, contribuendo nello stesso tempo a rendere il territorio più efficiente e più consapevole delle proprie risorse.
E soprattutto, non serve avere un impianto fotovoltaico per partecipare. Una CER ha bisogno anche di chi consuma energia. Chi possiede un impianto rinnovabile, chi vuole realizzarne uno e chi semplicemente utilizza energia può avere un ruolo diverso ma complementare all’interno della comunità. È proprio l’incontro tra produzione e consumo, nello stesso perimetro previsto dalle regole applicabili, a rendere possibile la condivisione.
Per questo entrare in una CER non significa soltanto scegliere una soluzione “green”. Significa verificare se una parte del proprio modo di consumare o produrre energia può entrare in un sistema più intelligente, nel quale il valore generato dall’energia rinnovabile non si disperde ma può essere condiviso tra i partecipanti secondo le regole della comunità. Per un’impresa può significare integrare la sostenibilità nella propria strategia energetica; per una famiglia partecipare alla transizione energetica senza dover necessariamente realizzare un impianto; per un produttore valorizzare la propria produzione all’interno di una configurazione locale.
EGE parte però da un principio preciso: prima si verificano i requisiti, poi si parla di adesione. Comune, punto di connessione, profilo di consumo, eventuale impianto e ruolo del partecipante devono essere valutati correttamente. Nessuna promessa generica: l’obiettivo è capire se e come la tua situazione può inserirsi concretamente nella CER territoriale.
Se vivi, lavori, consumi o produci energia nel territorio italiano, puoi verificare con EGE la possibilità di partecipare a una Comunità Energetica Rinnovabile. Terni e Perugia sono le prime CER attualmente disponibili e il progetto è pensato per svilupparsi progressivamente su scala nazionale.
Le domande più frequenti su partecipazione, energia condivisa, impianti e funzionamento della Comunità Energetica.
È una configurazione nella quale soggetti diversi possono produrre e condividere virtualmente energia elettrica da fonti rinnovabili, nel rispetto dei requisiti tecnici e normativi previsti. L’obiettivo è favorire l’autoconsumo diffuso e creare benefici economici, ambientali e sociali per la comunità e il territorio.
No. Si può partecipare anche come consumatore. Chi possiede un impianto rinnovabile compatibile con i requisiti può invece valutare il ruolo di produttore o, se produce e consuma energia, di prosumer.
Quando sono rispettate le condizioni previste, l’energia rinnovabile condivisa può generare benefici economici. A questi si aggiungono una maggiore valorizzazione della produzione locale, la riduzione dell’impatto ambientale e la partecipazione concreta alla transizione energetica del territorio.
No. La partecipazione alla CER è distinta dal normale contratto di fornitura. Il partecipante mantiene il proprio contatore e il proprio contratto con il venditore di energia, salvo eventuali scelte autonome.
La condivisione è virtuale: non è necessario creare collegamenti elettrici privati tra i membri. I dati di produzione e consumo rilevati dalla rete permettono di determinare l’energia condivisa secondo le regole applicabili alla configurazione.
Sì, quando rientrano tra i soggetti ammessi e sono rispettati i requisiti previsti. EGE verifica il profilo del richiedente e le condizioni tecniche prima di indicare il percorso di partecipazione.
È possibile in molti casi, ma occorre verificare caratteristiche e data di entrata in esercizio dell’impianto, punto di connessione, configurazione della CER e ulteriori requisiti applicabili. La verifica preliminare serve proprio a questo.
Sì. Valutare preventivamente la possibile partecipazione consente di considerare il ruolo dell’impianto nella comunità già durante la progettazione, ferma restando la necessità delle verifiche tecniche, normative ed economiche.
No. Il form avvia una prima valutazione e permette a EGE di raccogliere i dati necessari. Non costituisce automaticamente adesione alla CER né sottoscrizione di un contratto.
Privati, famiglie, imprese, condomìni, associazioni, enti e altri soggetti ammessi possono partecipare a una CER, in funzione dei requisiti previsti. È possibile partecipare come consumatore, produttore di energia rinnovabile o prosumer. EGE verifica il profilo del richiedente e le condizioni applicabili prima dell’adesione.
Sì. Terni e Perugia sono le prime CER attualmente disponibili, mentre il progetto EGE è pensato per svilupparsi progressivamente su scala nazionale. L’attivazione di nuove Comunità Energetiche dipenderà dalle condizioni territoriali, tecniche e organizzative necessarie.
La certificazione OTP verifica che l’indirizzo indicato appartenga realmente a chi invia la richiesta, riduce errori e richieste non autentiche e consente di proseguire il contatto su un recapito verificato.